Le tappe del primo tour di onoS oI saranno sette, come…

Deciso il numero delle tappe del tour onoS oI!

Saremo presenti in 7 città italiane e precisamente: Pescara, Torino, Genova, Milano, Roma, Napoli, Lecce.

Date e luoghi sono ancora da stabilire.

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Il numero Sette esprime la globalità, l’universalità, l’equilibrio perfetto e rappresenta un ciclo compiuto e dinamico.

Considerato fin dall’antichità un simbolo magico e religioso della perfezione, perché era legato al compiersi del ciclo lunare. Gli antichi riconobbero nel Sette il valore identico della monade in quanto increato, poiché non prodotto di alcun numero contenuto tra 1 e 10.

Presso i Babilonesi erano ritenuti festivi, e consacrati al culto, i giorni di ogni mese multipli di Sette. Tale numero fu considerato simbolo di santità dai Pitagorici. I Greci lo chiamarono venerabile, Platone anima mundi. Presso gli Egizi simboleggiava la vita.
Il numero Sette rappresenta il perfezionamento della natura umana allorché essa congiunge in sé il ternario divino con il quaternario terrestre. Essendo formato dall’unione della triade con la tetrade, il numero Sette indica la pienezza di quanto è perfetto, partecipando alla duplice natura fisica e spirituale, umana e divina.

É il centro invisibile, spirito e anima di ogni cosa. Il Sette è il numero della Piramide in quanto formata dal triangolo(3) su quadrato(4). Quindi il Sette è l’espressione privilegiata della mediazione tra umano e divino.

 

Il numero 7 rappresenta il tutto, poiché il 7 è il numero della creazione. Ogni cosa esiste, sia essa appartenente al genere umano, un oggetto, un animale o una pianta, contiene nella sua unità, due opposti, non vi è cosa che non abbia il suo opposto. La legge della dualità è la legge che domina l’universo condizionando la nostra esistenza.
Il numero Sette esprime la globalità, l’universalità, l’equilibrio perfetto e rappresenta un ciclo compiuto e dinamico. Considerato fin dall’antichità un simbolo magico e religioso della perfezione, gli antichi riconobbero nel Sette il valore identico della monade in quanto increato, poiché non prodotto di alcun numero contenuto tra 1 e 10. Dai Pitagorici fu considerato simbolo di santità. Secondo questa scuola il 7 era “amitor” (senza madre) in quanto non era un prodotto fattoriale ma generato solo dall’unità. Veniva considerato “Veicolo di Vita” in quanto formato dal quattro (azione, materia, femminile) più il tre (spirito, sapienza, maschile). Pitagora, che è stato lo studioso per eccellenza ed il promulgatore della scienza dei numeri applicata anche alla numerologia, sceglieva i suoi discepoli tra quelli che avevano il 7 nel loro profilo numerologico, in quanto persone riservate ed introspettive, con un forte intuito e una predisposizione al misticismo, questi adepti erano i prediletti di Pitagora.

Platone definiva il 7 anima mundi.

Presso gli Egizi simboleggiava la vita. Il numero sette rappresenta il perfezionamento della natura umana allorché essa congiunge in sé il ternario divino con il quaternario terrestre. Essendo formato dall’unione della triade con la tetrade, esso indica la pienezza di quanto è perfetto, partecipando alla duplice natura fisica e spirituale, umana e divina. É il centro invisibile, spirito ed anima di ogni cosa.

La settima lettera dell’alfabeto ebraico è ZAIN. La sua funzione è: Eternità.
Noi, nella concretezza di questa vita sulla Terra, per un momento, abbiamo dimenticato la nostra più grande e vasta esistenza nel Tutto, ora… stiamo ricordando. Zain ci permette di ritrovare, continuamente, questa consapevolezza. Questo archetipo ci immette nell’istante, nell’attimo, in cui la Vita “È”.
È nell’istante che la Vita crea, nell’istante in cui noi raggiungiamo la consapevolezza di “chi siamo” nel profondo di noi stessi e facciamo esperienza della nostra Anima. Zain ci permette di ritrovare, continuamente, questa consapevolezza di “chi siamo” nel profondo di noi stessi e facciamo esperienza della nostra Anima. Meditando con Zain si apre in noi un portale, Zain è la torre Zed che ci fa entrare in stati di coscienza e di realtà che sono dentro ai linguaggi che già usiamo, con i quali già esplicitiamo tante parti di noi. Zain ci apre ai mondi tra i mondi, alle dimensioni parallele, secanti, tangenti che già viviamo, ci fa percepire che mentre siamo qui, in quello che ci sembra un mondo limitato, contemporaneamente viaggiamo nel cosmo, in attrazioni, orbite planetarie e stellari, ossia dentro la natura, dentro l’essere degli esseri.

“Il numero Sette” è il numero perfetto, è l’espressione privilegiata della mediazione tra umano e divino. Un tempo i fanciulli nati col destino 7, venivano iniziati ai misteri esoterici dell’alchimia e della conoscenza antica, questo grazie alle doti di attenta e profonda analisi, concentrazione e introspezione.
Il 7 nel Destino predispone ad un percorso di conoscenza di se stessi e del mondo che vi circonda, stimolando gli interrogativi per tutto ciò che non è evidente. Il percorso può condurre alla ricerca della verità, oltre le apparenze del mondo materiale.
Il sette dona ottime capacità intuitive che dovrebbero essere risvegliate se non sono già attive. Il desiderio di avere momenti di solitudine è un’altra componente del Sette, per potere meditare e ascoltarsi nel profondo o solo per stare da soli. E’ comunque consigliato praticare un cammino di conoscenza e regolarmente una tecnica di meditazione per non sprecare i talenti che dona questo numero L’altra capacità di rilievo è la predisposizione allo studio ed il perfezionismo utile a rendervi esperti nel settore in cui vi applicherete. Il numero 7 rappresenta sia la scienza che il misticismo, perciò il sette può rappresentare sia l’intellettuale erudito che il veggente. In entrambi i casi, c’è una predisposizione a privilegiare l’intelletto, per cui la persona può scegliere il settore tecnico, nella ricerca di laboratorio, nella farmaceutica o nella programmazione di computer; se prevale il lato “metafisico” o umanistico, possiamo avere il veggente, l’astrologo, lo psicologo o il medico. Anche la carriera di musicista si addice al Sette. Ovviamente queste sono indicazioni puramente illustrative, perché per un analisi dettagliata, occorre vedere il quadro numerologico con gli altri aspetti nel suo insieme.

L’archetipo del Sette è il Saggio:
I tre livelli del Saggio

Primo passo evolutivo l’inclinazione del 7 è la ricerca spirituale ma in questo primo livello la esprime in modo molto mentale senza farsi coinvolgere a livello emozionale. Ciò lo porta ad essere anche molto freddo nei rapporti interpersonali.

Secondo passo evolutivo In questa fase il 7 inizia a prendere contatto col mondo esterno e a sciogliere il suo cuore. Lascia cadere le sue convinzioni e le sue certezze iniziando a percorrere la vita con più umiltà attraverso il cuore e non utilizzando solo la mente.

Terzo passo evolutivo il Saggio nella sua evoluzione abbandona i suoi dogmatismi e scopre che la verità non può essere assoluta. Nella percezione del mondo è sceso  dalla mente nel cuore, questo era il suo percorso.

Armoniche dell’alfabeto
G è l’equivalente numerico del 7
Coraggioso e ambizioso, pieno di progetti, sempre alla ricerca di affermazioni. È un dominatore per natura e ha la marcata tendenza a voler pianificare la vita di tutti. Perseveranza e costanza nell’agire, forza morale e fisica, ispirazioni, protezioni provvidenziali, ansietà, tormenti e angosce. Si può vincere come perdere. Carattere impulsivo e vita movimentata. Deve seguire il suggerimento del significato occulto delle lettere G e J, cioè EQUILIBRIO, da cui scaturisce la vera forza di ogni riuscita.

Colore della lettera VERDE.

Curiosità

Religione

  • Sette erano le fanciulle e i fanciulli che venivano offerti dalla città di Atene a Minosse.
  • Sette sono le virtù: 3 teologali (fede, speranza, carità) e 4 cardinali (giustizia, temperanza, prudenza, fortezza).
  • Sette sono i peccati capitali: gola, accidia, superbia, avarizia, invidia, ira e lussuria.
  • Sette sono i bracci del candelabro ebraico Menorah.
  • Sette sono gli attributi fondamentali di Allah: vita, conoscenza, potenza, volontà, udito, vista e parola.
  • Sette sono gli Dei della felicità del buddhismo e dello shintoismo:
    • Ebisu, dio della pesca;
    • Daikoku, dio della fortuna;
    • Benten, dea delle arti;
    • Fukurokuju, dio della popolarità;
    • Bishamon, dio della guerra;
    • Jurojin, dio della longevità;
    • Hotei, dio della giovialità.
  • “Sette” è il numero buddhista della completezza.
  • Sette sono i doni dello Spirito Santo nel Cristianesimo: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio.
  • Sette sono i principali Arcangeli del Cristianesimo (nel Cattolicesimo 4, tra cui Uriel che non è mai menzionato): Michele, Raffaele, Gabriele, Uriel, Raguel, Zedkiel, Jophiel.
  • Sette sono i libri dell’Eptateuco nella Bibbia: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio, Giosuè, Giudici.
  • Sette sono le divinità mitologiche identificate dalla Cabala ebraica.
  • Sette sono state le piaghe d’Egitto secondo una nuova interpretazione traducendo “piaga” in “colpi” dall’ebraico, alcuni versetti riportano solo sette “colpi” magari ricordando quelle più significative, ma comunque sono dieci “piaghe” (colpi, punizioni) nella Bibbia.
  • Sette sono i Sacramenti del cristianesimo cattolico romano: Battesimo, Cresima (o Confermazione), Eucaristia, Penitenza, Unzione degli infermi, Ordine sacro, Matrimonio.
  • Sette sono le chiese dell’Asia dedicatarie dell’Apocalisse di Giovanni (Ap1:4). Queste Chiese sono le destinatarie di 7 lettere (contenute nei cap. 2 e 3), e sono: Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatira, Sardi, Filadelfia, Laodicea.
  • Sette sono i Sigilli la cui rottura annuncerà la fine del mondo, seguita dal suono di 7 trombe suonate da 7 Angeli, quindi dai 7 Portenti e infine dal versamento delle 7 Coppe dell’ira di Dio (Giovanni, Apocalisse).
  • Sette sono le opere di misericordia corporale e altrettante sono le opere di misericordia spirituale.
  • Sette sono i dolori di Maria.
  • Sette sono i Rishi (saggi o profeti nella tradizione indiana) dell’Induismo.
  • Sette sono i chakra (punti caratteristici del corpo umano):
    • Muladhara (tra osso sacro e coccige, verso dietro);
    • Svadisthana (tra II vertebra lombare e osso sacro, verso avanti);
    • Manipura (plesso solare);
    • Anatha (cuore);
    • Vishudda (gola);
    • Anja (terzo occhio, fronte);
    • Sahasrara (fontanella).

Alchimia

Sette sono i metalli simbolici del percorso di trasmutazione alchemica: piombo, ferro, stagno, rame, mercurio, argento, oro.

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Le tappe del primo tour di onoS oI saranno sette, come… ultima modifica: 2016-09-22T22:33:24+00:00 da Francesco Mazza

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